00 20/06/2010 21:34
Sono lì per guardarci e registrarci. Decine, centinaia di telecamere disseminate per tutta la città, come se non bastassero le camionette cariche di poliziotti, i CDR in ogni quartiere e gli agenti della Sicurezza di Stato con le camicie a quadri. Sono state installate con un’efficienza rara a vedersi quando si deve portare a termine qualche progetto a beneficio della popolazione. La loro sofisticata struttura spunta fuori sia in una strada dove la metà delle case stanno per crollare che nelle moderne strutture turistiche o nella sfarzosa Quinta Avenida.

Catturano chi traffica con carne di manzo, vende droga o strappa dal collo una catena d’oro; però controllano anche chi non nasconde armi sotto il letto, ma soltanto opinioni nella sua testa. Quando questi “occhi di pesce” cominciarono a essere installati in ogni luogo, produssero tra gli avaneri un senso di paralisi. Mi ricordo alla ricerca delle zone d’ombra in cui le loro sfere di vetro non potevano percepirmi. Dopo mi sono rilassata un poco e ho imparato a vivere con loro, senza smettere di provare quel senso d’ansia che comporta il sapersi osservato. Tra le speculazioni che si fanno in merito a queste macchine per filmare, si dice che possiedano programmi per scoprire volti - già compresi in una banca dati - basandosi su misure antropometriche. Ma i commenti di questo tipo potrebbero pure appartenere al catalogo fantasioso che produce ogni novità.

Queste telecamere pubbliche - materializzazione del teleschermo orwelliano - hanno inaugurato una nuova forma di cinematografia. Anche se funzionano essenzialmente in modo automatico, alcune mani hanno selezionato il contenuto inerente le reti alternative di informazione. Decine di immagini escono dagli archivi di polizia e nello steso tempo circolano tramite memorie USB. Filmati che ci immortalano nell’atto di delinquere e sopravvivere, rubare e ribellarci. Minuti di percosse poliziesche, incidenti automobilistici e propositi di prostituzione tra ragazzi molto giovani e turiste che hanno il doppio dei loro anni. Una completa esibizione di un impressionante snuff movie che da settimane passa da uno schermo all’altro, salta dai telefoni mobili ai riproduttori DVD.

Senza volerlo, la polizia ci ha fornito la più cruda testimonianza possibile del nostro presente. Una successione di scene che senza dubbio resteranno indelebili nella memoria visiva di questo paese.